Lugana
Il luogo
Sulle argille a sud del Garda
Nell’entroterra di Desenzano, in una denominazione divisa fra Lombardia e Veneto.
Il nostro vigneto è in località Grole, nell’entroterra di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia. La DOC Lugana si stende su parte di cinque comuni: Desenzano, Sirmione, Pozzolengo e Lonato sono in Lombardia, Peschiera del Garda è in Veneto. La denominazione è del 1967, una delle prime riconosciute in Italia.
Il nome viene probabilmente da lucus, bosco. Qui c’era la Selva Lucana, un bosco fitto e paludoso, che la Repubblica di Venezia cominciò a bonificare dal Quattrocento per farne campi di cereali. Nel 1693 Ottavio Rossi, nelle Memorie bresciane, scriveva del vino “gagliardo e soave” della “fangosa Lugana”.
A sud il lago è chiuso dall’anfiteatro morenico, due fasce di colline basse lasciate dai ghiacciai. Le argille della Lugana sono stratificate e per lo più calcaree: dure con la siccità, fangose dopo la pioggia. Il disciplinare vuole i vigneti su terreni sagomati a schiena d’asino, perché l’acqua non ristagni. Il nostro è fatto di piccoli ciottoli e argilla.
La vigna
Dalla vendemmia alla primavera
Turbiana, il Trebbiano di Lugana: grappolo compatto, buccia spessa.
Il disciplinare chiama il vitigno Trebbiano di Soave, “localmente denominato Turbiana o Trebbiano di Lugana”. Con questi nomi lo iscrive il Registro nazionale delle varietà di vite. Il Consorzio, che lo chiama Turbiana, ne sottolinea le differenze dal Trebbiano coltivato nel Soave: lì i vigneti stanno su suoli vulcanici, qui su argille moreniche. Rende meno degli altri Trebbiano e ha grappoli medi e compatti.
Il lago tiene il clima mite e abbastanza costante, con poca differenza fra il giorno e la notte. Vendemmiamo a mano fra la seconda e la terza settimana di settembre e raccogliamo l’uva in casse da dieci chili.
Il mosto fermenta in acciaio e il vino resta sui suoi lieviti fino alla primavera dopo la vendemmia. Secondo il Consorzio sono le argille a dare al Lugana i profumi fra la mandorla e l’agrume e la sapidità. Ne facciamo un solo vino, il Sarah’s.